Tito Brasolin

Toglimi una curiosità. Tuo zio è sempre morto? (Totò, 1937)

Stamani inizia in tribunale a Sanremo il processo per l’omicidio di via Costiglioli

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Btisfam Lazrak

Link: Stamani inizia in tribunale a Sanremo il processo per l’omicidio di via Costiglioli - Riviera24.it.

... La faccenda si fa sempre più interessante.

Bitsfam Lazrak è la cognata di Mohamed Feki, interprete di arabo della procura arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il tunisino l’avrebbe fatta arrivare in Italia combinando un matrimonio con un italiano

 

Scritto da Tito Brasolin

02/15/10 at 13:54:46

La titolare di un rifugio per vittime di violenza domestica prende a pugni in faccia il marito

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Mary J. Blige

Durante un party: Mary J. Blige gets punchy at release party - NYPOST.com

A Mary J. Blige è sembrato che il marito Kendu Isaacs stesse facendo gli occhi dolci a una cameriera, e ne è nato un litigio da cui lui è uscito pesto e sanguinante. La situazione è resa ironica dal fatto che Mary J. Blige ha aperto pochi giorni fa un centro di accoglienza per vittime di violenza domestica: Mary J. Blige Opens A Women's Shelter - Starpulse Entertainment News

La cantante non ha mai fatto mistero della propria infanzia difficile: questo fatto, in qualche modo, ci ricorda anche che spesso chi ricorre alla violenza è stato in passato una vittima.

Inoltre... Sì, anch'io a volte cado nella tentazione dei titoli a effetto. Esiste un video in cui si intravede la scena, che è sicuramente incresciosa ma un po' meno cruenta di come tanti notiziari l'hanno dipinta...

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Scritto da Tito Brasolin

12/28/09 at 22:35:25

Violenza domestica: implicazioni sociali involontarie

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Questo documento in lingua inglese, intitolato "Domestic Violence: Unintended Social Implications," è stato redatto da Richard L. Davis che per molti anni è stato tenente di polizia in Massachusetts.

Merita una lettura, non è lunghissimo (meno di cinquanta pagine) ma è molto ben ragionato e lontano dai più comuni stereotipi. Consigliatissimo!

Billions are being spent and the original goal of reducing fatal and non-fatal incidents has only fallen at the same rate of or less than the rate of violence in general.

 

Scritto da Tito Brasolin

12/09/09 at 16:46:07

Below the belt

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Amanda Monti

Alcuni fatti di questi giorni mi hanno fatto tornare alla mente la spettacolare performance di Amanda Monti (secondo alcuni di Birkenhead, secondo altri di Eastham comunque sul Merseyside) che il 30 maggio 2004 ha strappato a mani nude il testicolo sinistro al suo ex, tentando poi di ingoiarlo.

I cannot begin to describe the pain I’ve suffered. (Geoffrey Jones)

È possibile che la cosa non fosse intenzionale: Amanda ha strappato i pantaloni di Geoffrey (che aveva appena respinto le sue avances) ritrovandosi un testicolo in mano, e ha cercato in qualche modo di fare sparire le prove del misfatto. In ogni caso ha poi ammesso la colpevolezza ed è stata condannata a due anni e mezzo di carcere.

Ecco un link a questa e altre storie dello stesso tipo: Criminal Castration and Severed Penis crimes, Bobbitt - Crime Library on truTV.com

Come già sapeva William Congreve più di trecento anni fa:

Heaven has no rage like love to hatred turned
Nor hell a fury like a woman scorned
(The Mourning Bride, 1697)

 

Qualche bonus:

  1. a Tioga-Nicetown nel 2006 Monica (40) danneggia seriamente i genitali di Howard (52): 6abc.com: Wife Accused in Attack 5/18/06
  2. nel 2002 a Nashville, Tennessee, Aretha Oneal (38) strappa i testicoli Dennis Ross (44) per una questione di corna: Dennis and Aretha are role models of our times - Telegraph

In ogni caso, pare che fare dell'umorismo sui genitali maschili e sulla castrazione sia lecito. Ecco un video che, bisogna ammetterlo, è piuttosto divertente...

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Scritto da Tito Brasolin

11/28/09 at 22:21:22

L'incidente di Tiger Woods

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Link: Tiger Woods: Injuries Caused by Wife, Not SUV | TMZ.com

Tiger Woods did not suffer facial lacerations from a car accident. They were inflicted by his wife, Elin Nordegren -- according to a conversation Woods had Friday after the accident.

... Che roba! Ecco come bonus qualche video “alternativo” sulla vicenda...

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Scritto da Tito Brasolin

11/28/09 at 10:14:50

Genitori di una vittima di stupro arrestati per violenze sulla figlia

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Febbraio 2008 - George Bush in visita diplomatica assiste a una parata di truppe liberiane insieme con la presidente Ellen Johnson Sirleaf.
Link: Rape victim's parents charged with abuse - CNN.com
Liberian President Ellen Johnson Sirleaf said at the time that the parents' reaction was wrong and that they needed counseling.

Il fatto, se ho ben capito, è accaduto a Phoenix, ecco un altro link: Police arrest parents of Liberian rape victim for child abuse | Phoenix News | Arizona News | azfamily.com | Local News.

 

Scritto da Tito Brasolin

11/28/09 at 08:06:46

In Europa una donna su sei...

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... è vittima di violenze domestiche, dice un video pubblicato su YouTube da Action For Women il 3 novembre 2009.

E, come spesso avviene, non si capisce da dove provenga il dato. Mi torna però alla mente questo articolo: One man in six 'a victim of domestic violence' - Crime, UK - The Independent. Pare che nel 2003 un uomo su sei fosse vittima di violenza domestica nel Regno Unito.

Naturalmente ho intenzione di approfondire il discorso, forse questa pagina sarà un buon punto di partenza: Council of Europe Campaign to Combat Violence against Women, including domestic violence

12% to 15% of European women over 16 have suffered domestic abuse in a relationship – too many have died. Many more continue to suffer physical and sexual violence from former partners, even after the break-up. It's time to find a way out!

In effetti il 15% (la più pessimistica delle stime) è quasi una su sei.

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Scritto da Tito Brasolin

11/03/09 at 18:03:46

Yaya Huli Sa Cam

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Il video riprende una baby sitter malese che interagisce con una bimba in modo non proprio ortodosso. Si tratta di materiale vecchiotto (risale a un paio di anni fa) che ripubblico adesso perché a suo tempo la giovane è stata condannata a due anni di carcere, quindi sta probabilmente finendo (o ha finito) di scontare la pena proprio in questi giorni. Inoltre il fatto è accaduto in Malesia, paese che sto seguendo con un certo interesse da quando sulla stampa hanno fatto rumore certi fatti relativi a punizioni corporali.

Il file è in formato mp4, su Ubuntu vedo che Totem lo mostra senza problemi.

Scritto da Tito Brasolin

11/01/09 at 10:10:48

La prima causa di morte?

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Aggiornamento di sabato 17 ottobre 2009: il video non è più pubblicamente visibile! Action for Women starà aggiustando il tiro. In effetti l'aveva sparata grossa, su YouTube ci sono molti commenti negativi e non è detto che la presenza di Deborah Bergamini abbia contribuito a dare lustro all'iniziativa: ecco un video risalente all'anno scorso con un intervento di Marco Travaglio su Deborah Bergamini http://www.youtube.com/watch?v=6iOg7_nZBWc


Ulteriore rettifica di sabato 17 ottobre: c'erano molti commenti negativi, ma sono stati tutti censurati, ed è stato disabilitato il rating.

Lo spot è attualmente visibile in questa pagina del mio blog.


 

 

La violenza domestica è la prima causa di morte per le donne tra i 16 e i 44 anni, più del cancro e degli incidenti stradali (OMS)
Il Tempo, 12 aprile 2006

La citazione è tratta da un video diffuso dal Ministero delle Pari Opportunità e visibile nel canale YouTube dell'iniziativa Action for Women. Nel video sono presenti altre affermazioni, ma quella citata mi ha colpito in modo particolare dato che ripropone con qualche variante (per esempio l'attribuzione all'Organizzazione Mondiale della Sanità) un "dato" già circolante in Italia da alcuni anni: nel ritaglio di giornale qui a fianco si afferma:

La violenza subita dal partner, marito, fidanzato o padre che sia, è la prima causa di morte e invalidità permanente per le donne fra i 16 e 44 anni, ancora prima del cancro, incidenti stradali e la guerra.
Stop Violence Against Women: 'It's in our hands' - Amnesty International

In questo caso i dati sono attribuiti al Consiglio d'Europa, ed effettivamente la Raccomandazione 1582 del 2002 dice qualcosa di simile. Purtroppo però pare che tutta la faccenda sia un abbaglio, già liquidato nel 2005 come leggenda metropolitana (testualmente "urban myth") nientemeno che da Amnesty International.

Per gli impazienti ecco subito il link a uno degli errata corrige di Amnesty: Stop Violence Against Women: 'It's in our hands' - Amnesty International. Se il link non funziona (si tratta di pagine non recenti che Amnesty probabilmente un po' alla volta cancellerà) si può visualizzare un'immagine dell'errata cliccando sull'anteprima qui accanto.

E adesso qualche sommaria considerazione sui dati a noi disponibili, seguita dai dettagli della vicenda.

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Scritto da Tito Brasolin

10/14/09 at 16:50:51